CANCELLAZIONE DEL DEBITO...

In Inghilterra c'è questo dibattito sulla cancellazione del debito dello Stato verso la Banca Centrale,
ne da conto questo articolo segnalato dal blog cobraf.com
http://online.wsj.com/article/SB1000087 ... lenews_wsj
In sostanza l'articolo evidenzia come il debito potrebbe essere semplicemente cancellato dai bilanci della Banca d'Inghilterra,
e quali sarebbero le preoccupazioni e le conseguenze.
Si pone l'accento sulla possibile inflazione.
Queste cose sono state dette e ridette da anni nella comunità di chi si oppone alla moneta debito e al "signoraggio bancario".
Auriti le predicava venti anni fa, denunciando peraltro BKI proprio perché alimentava il sistema basato sul debito,
e nel merito delle poste contabili (falso in bilancio, tra le altre cose).
Adesso nel tempio della finanza (vedi anche articoli di seguito) si discute apertamente di queste cose, ma solo perché
si sono "incartati" con le mani loro e non sanno più come uscirne.
Vedi anche il lavoro del FMI... come interpretarlo?
Perché esce adesso?
Quelle cose sono così ovvie e logiche e banali,
che sconcerta il fatto che ora vengano riprese con così ampio credito e risonanza.
Eppure, fino a qualche tempo fa, qualunque economista (diciamo il 99%, per essere buoni... Joseph Huber per esempio ha idee diverse dai suoi colleghi) ti avrebbe risposto con un sorrisino beffardo a certe argomentazioni.
Quello che non vedo ancora, ma forse è troppo presto, è l'argomentazione giuridica e di sociologia del diritto.
Solo l'apertura di ANCHE quel dibattito porterà veramente profondità alla questione.
Ora assomiglia tanto alla possibile trattativa di chi sa che non riscuoterà mai quello che ha rubato e prestato,
e si dovrà accontentare di ciò che è realmente possibile.
Il vero obiettivo rimane (per chi trae vantaggio dall'esistente) lasciare che il quadro complessivo rimanga immutato, senza variazioni importanti: questa probabilmente sarà fatto rendendo estremamente faticosa anche la semplice ipotesi di un quadro di cancellazione (anche solo parziale) del debito.
ne da conto questo articolo segnalato dal blog cobraf.com
http://online.wsj.com/article/SB1000087 ... lenews_wsj
In sostanza l'articolo evidenzia come il debito potrebbe essere semplicemente cancellato dai bilanci della Banca d'Inghilterra,
e quali sarebbero le preoccupazioni e le conseguenze.
Si pone l'accento sulla possibile inflazione.
Queste cose sono state dette e ridette da anni nella comunità di chi si oppone alla moneta debito e al "signoraggio bancario".
Auriti le predicava venti anni fa, denunciando peraltro BKI proprio perché alimentava il sistema basato sul debito,
e nel merito delle poste contabili (falso in bilancio, tra le altre cose).
Adesso nel tempio della finanza (vedi anche articoli di seguito) si discute apertamente di queste cose, ma solo perché
si sono "incartati" con le mani loro e non sanno più come uscirne.
Vedi anche il lavoro del FMI... come interpretarlo?
Perché esce adesso?
Quelle cose sono così ovvie e logiche e banali,
che sconcerta il fatto che ora vengano riprese con così ampio credito e risonanza.
Eppure, fino a qualche tempo fa, qualunque economista (diciamo il 99%, per essere buoni... Joseph Huber per esempio ha idee diverse dai suoi colleghi) ti avrebbe risposto con un sorrisino beffardo a certe argomentazioni.
Quello che non vedo ancora, ma forse è troppo presto, è l'argomentazione giuridica e di sociologia del diritto.
Solo l'apertura di ANCHE quel dibattito porterà veramente profondità alla questione.
Ora assomiglia tanto alla possibile trattativa di chi sa che non riscuoterà mai quello che ha rubato e prestato,
e si dovrà accontentare di ciò che è realmente possibile.
Il vero obiettivo rimane (per chi trae vantaggio dall'esistente) lasciare che il quadro complessivo rimanga immutato, senza variazioni importanti: questa probabilmente sarà fatto rendendo estremamente faticosa anche la semplice ipotesi di un quadro di cancellazione (anche solo parziale) del debito.