IL GENOCIDIO DI CUI SIAMO RESPONSABILI

Adesso tutti piangiamo; a brevissimo dimenticheremo.
Lutto nazionale, da dimenticare in fretta.
Uomini neri alle porte, paura!
E pure sarebbe semplice, almeno per evitare questo genocidio:
voli di linea low cost diretti e aperti a tutti dall'Africa all'Europa,
dalla Tanzania a Roma, dalla Somalia a Londra,
dalla Nigeria a Berlino, dal Burkina Faso a Helsinki,
dal Senegal a Stoccolma.
Semplice reciprocità.
E poi i corridoi umanitari delle zone di guerra.
Ma dicono (ma in realtà lo pensiamo tutti noi, sotto sotto)
che questa sia demagogia;
è invece considerato normale che noi bianchi e occidentali possiamo viaggiare
come vogliamo e arrivare dalle nostre belle città nelle LORO SPIAGGE,
dove ubriachi e satolli di cibo urliamo, balliamo, compriamo, comandiamo,
per non parlare degli stupri di donne e bambini.
Dove occupiamo i posti più belli, posti comprati e sfregiati per sempre da affaristi occidentali,
dove delle guardie armate 'tutelano' noi bianchi dalle eventuali intrusioni del locale nero.
Noi siamo SUPER CITTADINI del mondo, loro sono neri, poveri e sacrificabili.
LORO invece, quelli che possono morire, per venire nel nostro occidente devono spendere un capitale di migliaia
di dollari, sempre preso a prestito da qualche emissario di bianchi,
che condanna la famiglia di origine a una moderna schiavitù,
con la previsione che un giorno chi è partito possa pagare;
affrontare un viaggio di migliaia di kilometri in mezzo al deserto, che dura ANNI,
prendere una barca pronta ad affondare, navigare per giorni,
al freddo, senza cibo, in balia di trafficanti, col rischio di morire da un momento a un altro;
arrivati per miracolo alla meta, venire trattati come dei CRIMINALI,
incarcerati in 'centri di accoglienza' che sono galere sporche, sovraffollate, disumane.
A quel punto, dopo lunghissima attesa fatta di immane sofferenza e tortura,
selezionati in base alle NOSTRE esigenze e eventualmente smistati
dove servono e dove faranno quasi sempre gli schIavi nei mestieri più umili che noi non vogliamo più fare,
per pagare il debito della famiglia di origine;
oppure rimpatriati, questa volta velocemente e con aerei militari,
e fare magari un altro tentativo.
Ora tutto questo è identico ad Aushcwitz; e identica è la responsabilità
dei protagonisti: capi, capetti, esecutori e anche gli indifferenti,
o le anime belle che parlano ma nulla fanno.
E uguale la logica, la finalità, è uguale LA RESPONSABILITA'.
Gli aguzzini siamo noi e la responsabilità nostra è la stessa
di chi all'epoca fece finta di non vedere, capire o si placò l'anima dicendo
che eseguiva degli ordini.
Porteremo il peso di questa immane tragedia, fatta di milioni di morti.
La nostra decadenza morale, fisica, etica è in realtà il peso
schiacciante di una responsabilità che siamo incapaci di riconoscere,
che uccide l'anima (se esiste o non è persa per sempre)
di ognuno di noi, complici indifferenti di assassinii di innocenti,
di un genocidio programmato per lasciarci cullare
nella nostra beata indifferenza da chi decide, programma e infine uccide.
Lutto nazionale, da dimenticare in fretta.
Uomini neri alle porte, paura!
E pure sarebbe semplice, almeno per evitare questo genocidio:
voli di linea low cost diretti e aperti a tutti dall'Africa all'Europa,
dalla Tanzania a Roma, dalla Somalia a Londra,
dalla Nigeria a Berlino, dal Burkina Faso a Helsinki,
dal Senegal a Stoccolma.
Semplice reciprocità.
E poi i corridoi umanitari delle zone di guerra.
Ma dicono (ma in realtà lo pensiamo tutti noi, sotto sotto)
che questa sia demagogia;
è invece considerato normale che noi bianchi e occidentali possiamo viaggiare
come vogliamo e arrivare dalle nostre belle città nelle LORO SPIAGGE,
dove ubriachi e satolli di cibo urliamo, balliamo, compriamo, comandiamo,
per non parlare degli stupri di donne e bambini.
Dove occupiamo i posti più belli, posti comprati e sfregiati per sempre da affaristi occidentali,
dove delle guardie armate 'tutelano' noi bianchi dalle eventuali intrusioni del locale nero.
Noi siamo SUPER CITTADINI del mondo, loro sono neri, poveri e sacrificabili.
LORO invece, quelli che possono morire, per venire nel nostro occidente devono spendere un capitale di migliaia
di dollari, sempre preso a prestito da qualche emissario di bianchi,
che condanna la famiglia di origine a una moderna schiavitù,
con la previsione che un giorno chi è partito possa pagare;
affrontare un viaggio di migliaia di kilometri in mezzo al deserto, che dura ANNI,
prendere una barca pronta ad affondare, navigare per giorni,
al freddo, senza cibo, in balia di trafficanti, col rischio di morire da un momento a un altro;
arrivati per miracolo alla meta, venire trattati come dei CRIMINALI,
incarcerati in 'centri di accoglienza' che sono galere sporche, sovraffollate, disumane.
A quel punto, dopo lunghissima attesa fatta di immane sofferenza e tortura,
selezionati in base alle NOSTRE esigenze e eventualmente smistati
dove servono e dove faranno quasi sempre gli schIavi nei mestieri più umili che noi non vogliamo più fare,
per pagare il debito della famiglia di origine;
oppure rimpatriati, questa volta velocemente e con aerei militari,
e fare magari un altro tentativo.
Ora tutto questo è identico ad Aushcwitz; e identica è la responsabilità
dei protagonisti: capi, capetti, esecutori e anche gli indifferenti,
o le anime belle che parlano ma nulla fanno.
E uguale la logica, la finalità, è uguale LA RESPONSABILITA'.
Gli aguzzini siamo noi e la responsabilità nostra è la stessa
di chi all'epoca fece finta di non vedere, capire o si placò l'anima dicendo
che eseguiva degli ordini.
Porteremo il peso di questa immane tragedia, fatta di milioni di morti.
La nostra decadenza morale, fisica, etica è in realtà il peso
schiacciante di una responsabilità che siamo incapaci di riconoscere,
che uccide l'anima (se esiste o non è persa per sempre)
di ognuno di noi, complici indifferenti di assassinii di innocenti,
di un genocidio programmato per lasciarci cullare
nella nostra beata indifferenza da chi decide, programma e infine uccide.