Andrea Trivelli ha scritto:Vito Zuccato ha scritto:Non è che sia una beffa, anche perché c'è sempre la possibilità di creare una propria lista e di candidarsi direttamente, senza dover scegliere i prodotti sullo scaffale e delegare.
In effetti non si tratta di una beffa...ma di una vera e propria CAGATA in quanto in un paese che si rispetti l'offerta politica dovrebbe quantomeno essere varia,
Non è detto. Ci potrebbero anche essere 100 liste che dicono
La Cosa Giusta®, alla Cordell Walker, differenziate soltanto da inezie formali.
Non farti prendere da visioni dicotomiche manichee fondamentaliste bianco/nero, bello/brutto, giusto/sbagliato, etc.
E poi_1 "varia" non ha alcun significato: è un aggettivo iper-qualitativo, quindi "spannometrico", quindi arbitrario.
E poi_2 la diceria popolare "il mondo è bello perché è vario" equivale a dire NULLA in quanto, di nuovo, siamo in regime di ARBITRARIETÀ PURA: perché "vario" dovrebbe essere bello? Ci sono problemi di noia per eccesso di monotonia esistenziale? E quindi istigazione all'omicidio per noia?
Dai...
Andrea Trivelli ha scritto:proporre realmente dei programmi tra di loro "alternativi" e non soltanto le solite balle agghindate di rosso, nero o fucsia.
Non puoi pretendere Mille Mario & Tre Monti da chi NON te li può dare.
Le alternative sono: 1. rassegnazione, 2. scegliere il miglior partito sullo scaffale anche dal punto di vista strategico per il futuro, 3. creare un proprio partito.
Andrea Trivelli ha scritto:Eviterei scenari poco realistici in cui 60 milioni di Italiani si candidano e votano ognuno per se stesso...non sto dicendo assolutamente che la delega sia un male in se, anzi delegare lo ritengo un gesto più nobile del fare da se poiché presuppone la fiducia;
La delega diventa una cosa positiva solo quando è ben meditata, non decidendo di pancia e in fretta e furia.
Ed è tecnicamente e intrinsecamente positiva perché la tuttologia è impossibile per la stragrande maggioranza.
Nessuno ha parlato di autocandidature di una singola persona, anche perché ha la massima improbabilità.
Come c'è anche scritto nella risposta 23. delle
Domande Frequenti, NON sono in discussione né la democrazia rappresentativa/diretta né lo strumento intrinseco che c'è in questa (la delega), ma è in discussione esclusivamente la QUALITÀ RELATIVA della stessa democrazia.
Purtroppo troppa gente CADE nel DEMOCRAZISMO, cioè nel confondere la qualità dell'analisi decisionale con la tecnicalità della decisione (schiacciare bottoni anziché alzare la mano anzichenò il voto diretto da casa via internet) e nell'obbligare la gente a votare dimenticando che 1. il voto forzato è la negazione del diritto alla scelta e che 2. chi non si esprime lascia la decisione ad altri e quindi decide ugualmente poiché lo fa indirettamente.
Andrea Trivelli ha scritto:e comunque candidarsi e creare una propria lista è un percorso che non si improvvisa: per lo meno uno prima 1) studia e s'informa 2) diffonde la sua visione e verifica se c'è un seguito d'interesse 3) crea aggregazione tra le persone interessate 4) trovate tutte le persone che "servono" per partire...parte
E pure altri punti.
É un percorso che per i discorsi finora fatti dovrebbe essere MOLTO complesso e faticoso.
Ma non preoccuparti, c'è gente che invece improvvisa anche per una propria lista: per esempio Marra e Giannino.
Andrea Trivelli ha scritto:Vito Zuccato ha scritto:* Nessuno tratta il tema della riforma monetaria nei modi di Moneta@Proprietà.
Al massimo si fanno battute calate dall'alto, malamente rabberciate e che servono esclusivamente ad accalappiare l'elettorato che si "informa" su internet riguardo al tema new age anni '90 del (prendere fiato)
Ok, e in questi giorni state dando ampio e dettagliato risalto alla cricca dei Sovranari & Co...speravo solamente che dopo tanti "consigli per i non-acquisti" ci fosse anche qualcosa di meritevole da valutare. Di certo non ho capito chi sono i "partiti new age anni 90" (e se sono "anni 90", speriamo che nel frattempo non siano invecchiati male...)
Come ho GIÀ scritto in questo forum (non ricordo il post preciso, fa' un giro), il rag. Beppe Grillo è l'inventore del Signoraccio Bbangario Show negli anni '90 con lo "spettacolo" Apocalisse Morbida, una roba di dubbio e a tratti PESSIMO gusto, in cui oltre al discorso sulla moneta sviluppato in collaborazione con Giacinto Auriti (ahilui...!) c'erano GIÀ a piene mani i sermoni di stampo cospirazionistico-casaleggiano su multinazionali, mondialismo, vaccini, alimentazione, internet, energie strane ed esperimenti vari, cioè in soldoni l'attuale tema internettiano del
signoracciobbanngarie-ssciegghimighe-vaggini-migrogib-gombloddo-borsche9/11-nuovordinemonndiale-biildembegg-visitorsbansbermia
come ho GIÀ scritto prima (vedi).
Una roba simile a quella che sviluppava David Icke in Gran Bretagna proprio a partire dagli anni '90 e in perfetto stile new age come allora si chiamava una certa cultura alternativa/eterodossa che iniziava a fare breccia in vari campi e spesso a scopo esclusivamente commerciale.
Perciò il partito politico che sviluppa questo filone new age anni '90 è sicuramente il Movimento 5 Stelle capeggiato da tal rag. Grillo.
E attualmente è quello che statisticamente ha la maggiore probabilità di entrare in Parlamento, per quanto concerne i partiti new age anni '90.
Tutti i partiti che sviluppano tale filone new age anni '90 e che sviluppando in particolare e più o meno MALE il tema della moneta sono:
- Movimento 5 Stelle (Beppe Grillo)
- PAS-FB&T (Alfonso Luigi Marra)
- Forza Nuova (Roberto Fiore)
- Casa Pound (Gianluca Iannone)
- Io amo l'Italia (Magdi Cristiano Allam)
- Per il Bene Comune (Monia Benini)
- Movimento per la Gente (Maurizio Zamparini)
Alcuni partiti tra questi rischiano pure di essere delle liste civetta di Berlusconi-PDL, specialmente il PAS-FB&T e Forza Nuova.
Andrea Trivelli ha scritto:Vito Zuccato ha scritto:Come ho già scritto, io promuovo il voto per liste inedite ed esclusivamente per far eleggere interlocutori politici post-elettorali diversi dal solito.
Questa mia posizione si basa sulla statistica: è maggiormente probabile che il dibattito post-elettorale venga sostenuto da personalità nuove, non certo dai soliti tragici Andreotti che si riciclano da decenni/secoli/millenni e che pensano, dicono e fanno le stesse solite cose sbagliate e pluri-testate come tali fino allo sfinimento.
Il punto sul dibattito post-elettorale che citi è importantissimo, perché se viene meno quello -spero che su questo siamo d'accordo- allora cade tutto quello che ci siamo detti finora. D'altro canto il discorso non mi convince del tutto, perché si rischia di ricadere nel postulato del gRILLO-rENZISMO "intanto buttiamo via tutto , e poi si vedrà".
E' un voto di statistica come dici te, o di disperazione",
o poco ce manca . Tanto vale votare M5S a questo punto: sono quelli che premono di più sul punto del dibattito post-elettorale e indiscutibilmente i candidati che propongono non sono nella schiera dei vecchi Andreotti. Peccato che sul fronte della questione monetaria ci sia poco e niente: Reddito di Cittadinanza (che hai detto è nelle corde anche di Monti e Berluschino, quindi figuriamoci) comunque subordinato alla disoccupazione (quindi siamo sempre nel recinto del bestiame) e SCEC, che in altre situazioni mi pare tu abbia definito una
CAGATA 
Qualcuno ha avuto il coraggio di dirmi "Grillo non parla di Signoracce adesso, perchè LA GENTE NON E' PRONTA..."
Inoltre, visto che siamo nell'ambito delle speculazioni, ho una mia visione -non so condivisa da quanti- per cui il M5S (o un altro che lo seguirà, o una sua mutazione) sia comunque il vettore con cui si vuole arrivare ad un cambiamento attraverso il consenso più o meno "morbido" (diciamo meno traumatico della Grecia) e al test dell'abbattimento di una o più strutture esistenti che vanno per forza di cose ormai cestinate (vedi tutta la enfasi sul discorso dell'ecologia e della sostenibilità). Tanto vale votare M5S a questo punto (e due), e assecondare questa transizione che qualcosa di buono all'interno dovrebbe averlo, sempre nelle mie personalissime elucubrazioni.
Questo, ripeto, volendo TOTALMENTE lasciare da parte la questione monetaria e facendo finta di non vedere cosa NON ha fatto Pizzarotti a Parma:
http://www.parmaonline.info/notizie/2013/01/07/bilancio-2013-pizzarotti-non-possiamo-abbassare-le-tasse_25820#.USYIKr_eT1I"NUN SE POFFA': TENGO LU DEBBITO!!!!"
Concordo al 100%, compreso il fatto che Grillo NON parla più di
signoraccebbangarie (pronuncia alla Marra-Ingroia) perché la gente non è pronta.
Anche se Beppe Grillo fosse in malafede, la motivazione che porta per NON parlare più di moneta e allegati è giusta: solo in pochi intuiscono lontanamente e solo 5 persone in tutta Italia approfondiscono la questione.
ANZI: lo stesso Grillo NON SA BENE la questione e secondo me SA DI NON ESSERE SUFFICIENTEMENTE PREPARATO.
Quindi fa benissimo a tacere, anche se lo fa in malafede.
Se Grillo fosse un professore universitario di economia (come Monti) il discorso cambierebbe completamente.
Grillo è un comico tuttologo, teniamo presente le condizioni oggettive di partenza del personaggio.
NON è uno che si è messo giorno e notte a scervellarsi per ANNI su un tema in particolare.
Puoi ben vedere da te che la questione NON è semplice da qualsiasi punto di vista.
La sola parola "signoraggio" ha bisogno di un evento dedicato per poter essere discussa a dovere, prima ancora che per arrivare a dire "É sicuramente 'sta roba qui".
Infine, ricordo che la parola "signoraggio" è soltanto uno dei 100 aspetti della questione monetaria.
Quindi continuare a riassumere il dibattito sulla moneta con "parlare di signoraggio" è un grave errore sia concettuale che strategico-mediatico.
Qui altrimenti si rischia di dare corda al signORA!!!™ggisti e ai turbosignoraggisti, tutta gente che per schizofrenia o per commercio fa del signoraggio un tema buono per aberrazioni fondamentalistiche e fanatiche accalappia-popolino.
Per dettagli sul discorso "signoraggio" ti consiglio di visionare (se non lo hai già fatto)
l'intero thread dedicato alla parola "signoraggio" e, se vuoi, chiedere e/o esprimere qualcosa in tema.